Il Presidente della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, ha incontrato questa mattina il Tavolo del Partenariato istituzionale e socio economico del territorio in preparazione della discussione con la Giunta Regionale sui tavoli tematici concordati che si terrà la prossima settimana a Nuoro.
L’obiettivo dei Tavoli sarà quello di avviare, partendo dalle analisi già fatte, un confronto serio ed approfondito, concentrandosi su problematiche e settori ben definiti per individuare soluzioni che siano condivise da tutti.
Dall’incontro di oggi è emersa chiaramente la necessità unanime dei soggetti interessati di arrivare al prossimo incontro con la Regione in maniera unitaria ed omogenea tenendo ben presenti le grandi difficoltà del territorio e i segnali di preoccupazione lanciati in questi mesi.
“Siamo di fronte ad una sfida – ha dichiarato il Presidente della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu – che è quella di presentare proposte concrete di rilancio per la nostra provincia e di fare una sintesi sulla base dei temi già individuati e di progetti qualificanti e prioritari da sottoporre all’attenzione della Regione. Il lavoro dei tavoli tecnici tematici dovrà essere finalizzato prima di tutto ad ottenere una risposta in termini finanziari. Questo territorio ha necessità di ottenere nuove risorse e di conoscere realmente le modalità e i tempi di intervento da parte della Regione”.
Parole, quelle del Presidente Costantino Tidu, condivise pienamente dal Tavolo che chiede a gran voce risorse aggiuntive e, a tal proposito, decide di lasciare fuori dal confronto tutto ciò che riguarda gli impegni assunti precedentemente dalla Regione, a partire dagli Accordi di programma sottoscritti per le aree industriali della Sardegna Centrale e dalla dotazione finanziaria individuata per le aree di crisi di Ottana, Macomer, Siniscola e Pratosardo.
“Il nostro è un territorio in forte ritardo che ha necessità di risposte immediate – è stato sottolineato più volte nel corso dell’incontro - e oggi più che mai tutti i soggetti coinvolti hanno l’obbligo di presentarsi alla Regione in modo unitario e forte con un indirizzo di ripresa e rilancio che sia chiaro ed approvato da tutti”.

